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domenica 13 dicembre 2015

Antipasto sfizioso di patate con speck e provola piccante




Sta arrivando il freddo e ormai siamo in pieno periodo prefestivo. Spuntano cenette con amici, ci si trova ad accendere il fuoco la sera, cucinare qualcosa di buono, fare due chiacchere fino a tardi, guardare un film o sorseggiare una tisana alla luce del presepe e dell'albero.
Si sfogliano quaderni e ricettari, si spolverano ricette vecchie e nuove, complicatissime o veloci e sfiziose.
Questa di oggi è una ricetta dalla preparazione velocissima, ma comunque sfiziosa e tanto scenografica da offrire ad amici e parenti.
Ho usato una patata medio-piccola per commensale, ma era abbondante e quasi g
ha fatto da piatto unico, almeno per i più piccoli.

 
 
 

Cosa ci serve:
  • 4 patate medie
  • 50 gr di speck a fettine
  • 50 gr di provola piccante a fettine sottili
  • 20 gr di burro fuso
  • sale, pepe



Lavare e pulire le patte dalla buccia. Affettarle sottili fino a circa mezzo centimetro dalla base, formando un ventaglio.
Spennellare il burro fuso tra una fetta e l'altra, salare e pepare. Infornare a 200°C per circa 40 minuti.
Togliere dal forno e completare alternando pezzettini di speck e di provola tra le fette di patate.
Reinfornare a 200°C rosolando bene l'antipasto.
Servire le patate ancora calde








lunedì 8 ottobre 2012

Ajiaco Bogotano o Santafereño

Visto che ci troviamo in Colombia per l'ampliamento di una unità della nostra famigliola (una figlioletta di 4 anni...) e dato che il reperimento di materiali per le mie ricette greche risulta mooolto ma moooolto difficile, approfitto per proporvi un piatto tipico di Bogotà, la capitale della Colombia, nota anche con il nome di Santa Fe, che è il suo quartiere più antico. 
E' l'ajiaco, una zuppa di pollo, mais, tre tipi di patate, le sabanera (grandi, durissime e nere), le criolla (piccole e gialle che conferiscono alla zuppa il suo tipico colore giallo) e le pastusa (bianche e farinose, tipo patate per gnocchi) insieme ad avocado, capperi ed erbe.
L'erba usata per profumare questa zuppa è un comune infestante dei nostri orti e vasi da fiori, la Galinsoga parviflora che qui chiamano guascas.





Cosa ci serve:

  • 3 o 4 petti di pollo
  • 3 kg di patate criolla
  • 4 chili di patate pastusa
  • 2 chili di patate sabanera
  • 5 pannochie fresche tagliate a pezzi grossi
  • 4 spicchi di scalogno
  • 1 vasetto di capperi sottaceto
  • 1 mazzetto guascas (galinsoga parviflora)
  • panna mezzo litro circa semimontata
  • 5 Avocado
  • Sale, pepe

Mettiamo i petti di pollo in una pentola capiente, copriamo interamente di acqua e portiamo a ebollizione, poi abbassiamo il fuoco e lasciamo cuocere per circa 40 minuti. Togliamo il pollo e filtriamo il brodo dalle impurità della carne. Mettiamo ora le verdure a cuocere nel brodo di pollo: le patate sbucciate, lavate e tagliate a piccoli pezzi, le pannochie, lo scalogno a fettine. Aggiungiamo poca acqua se necessario, aggiustiamo di sale e pepe. Lasciamo cuocere fino a quando le patate si sfaldano e addensano il brodo.
Mentre la zuppa cuoce prepariamo gli avocados separatamente facendoli cuocere a vapore per circa 20 minuti, poi li tagliamo a pezzettoni. Tagliamo a pezzi anche i petti di pollo raffreddati. Laviamo, asciughiamo e tritiamo le erbette, poi le soffrigiamo in olio extravergine di oliva.
Quando la zuppa e pronta, aggiungiamo le erbette soffritte, i pezzi di pollo e serviamo nei piatti.
Gli avocado, i capperi e la panna sono serviti in piccole insalatiere separatamente e ogni commensale aggiunge nel suo piatto la quantità desiderata di questi condimenti.

L'usanza in Colombia è quella di servire l'ajiaco in piatti fondi di terracotta nera tradizionale appoggiati sopra un cestino di vimini.
Io ho abbondato sia di capperi che di panna e la zuppa era OTTIMA!!!!

La foto della pietanza proviene da internet, in attesa di una riuscita bene fatta da me. Vi lascio invece con un po' di immagini della periferia di Bogotà.