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mercoledì 12 dicembre 2012

Torta al limone con candida glassa

Pomeriggio, l'ora sacra del rituale del caffè. Decisamente greco. Gli ultimi raggi del sole invernale tingono di rosso i margini delle foglie della magnolia, inciampano un attimo sui merletti della tenda e si scagliano allegri sul muro del mio salotto, come bambini che giocano a nascondino in strada.
Esito un momento tra il lokum e la torta, cosa metto nel piattino a tener compagnia al caffè, decide per me l'ultimo raggio che si posa invitante sulla candida glassa, buonissima torta al limone, tocco con il coltello la crosta, croccante e ricca, si sparge il profumo del limone, inebriante come il sapore.
Un elegante vestitino che avevo adocchiato in una vetrina per Capodanno... è meglio se lo scordo...


 



Cosa ci serve:

  • 3 uova
  • 175 grammi di zucchero
  • 140 grammi di farina
  • 1 limone (succo e scorza grattugiata) non trattato
  • 100 ml di panna
  • 40 grammi di burro
  • 50 grammi di scorza di limone candita
  • mezza tazzina di limoncello
  • mezza bustina di lievito
Per la glassa:
  • un albume
  • 150 grammi di zucchero a velo
Con una frusta lavoriamo il burro con lo zucchero per ottenere una spuma soffice, aggiungiamo le uova intere  e la panna non montata e continuiamo a lavorare. Profumiamo con la scorza grattugiata, il succo di limone e il limoncello. Setacciamo la farina con il lievito e andiamo ad aggiungerla nel composto delle uova. Per ultima aggiungiamo la scorza candita sminuzzata.
Versiamo in uno stampo da plumcake imburrato ed inforniamo per 35 minuti a 180°C.
Nel frattempo prepariamo la glassa, lavoriamo l'albume con la frusta a neve ferma e aggiungiamo gradualmente lo zucchero a velo, fino ad ottenere una glassa densa e lucida. Se l'uovo è molto grande, possono servire più di 150 grammi di zucchero a velo.
Quando la torta è pronta la lasciamo raffreddare, la sformiamo e vi versiamo la glassa. Lasciamo asciugare bene prima di servire. 

martedì 15 maggio 2012

Un buon frapè

Da buona greca non posso che iniziare con un buon frapè, la bevanda analcolica più famosa della Grecia!
Si ordina proprio così: "ena frapè" (un frapè) con l'aggiunta della parolina magica che determina la quantità di zucchero che preferite. "sketos": senza zucchero; "metrios": mediamente zuccherato; "glykos": tanto zucchero.
Ordinare un frapè significa pianificare una buona ora di relax, al bar sul lungomare, alla piazza del paese, alla domenica pomeriggio in centro ad Atene con vista Acropoli, oppure semplicemente a casa.  


Il caffè frapè (greco: φραπές, frapés)  è un'invenzione greca. I suoi ingredienti di base sono caffè istantaneo, zucchero e acqua. La sua casuale scoperta è avvenuta nel 1957 ad opera di Dimitrios Vakondios (in greco Δημήτρης Βακόνδιος).Leggi la storia su wikipedia:  http://it.wikipedia.org/wiki/Caff%C3%A8_frapp%C3%A9

La sua preparazione è molto facile.
Ingredienti: 
  • caffè solubile a grana sottile, preferibilmente a polvere (si trova quasi solo in Grecia)
  • acqua FREDDA
  • zucchero 
  • cubetti di ghiaccio. 

In una frappiera (o direttamente nel bicchiere...) mettere il caffè, lo zucchero e pochissima acqua. Mescolare con un frullino elettrico fino a che non si forma una densa schiuma beige. A questo punto aggiungere i cubetti di ghiaccio, acqua fredda e latte a piacere. Si serve in un bicchiere alto, si lascia riposare per una decina di minuti mentre chiaccherate con gli amici e si beve con la cannuccia. Molto lentamente...

E.