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giovedì 7 marzo 2013

La Tarte Alsacienne (torta al formaggio bianco)



C'era una volta un viaggio, si puntò verso Nord Ovest. Si attraversarono laghi incantati e montagne impetuose, la macchinina faticò a scalare le dure Alpi Svizzere, alte, maestose, bellissime. Si scese lentamente nell'altro versante, cittadine eleganti tirate e lucido, campanili a punta, aria tersa e sincera. Ancora un po' disse la cartina e vedrete una terra meravigliosa!
Così fu...
Le verdi colline di giugno brillavano al sole, oro acerbo si appollaiava sui vigneti, la terra bruna e fertile cullava il granturco, tetti rossi e castelli fiabeschi spuntavano dagli stelli d'erba. Si arrivò alla città, fatta di cioccolato e di pastelli, cascate di fiori la ornavano, come per una festa principesca, si passeggiò di qua e di la in quello splendido giardino incantato. 
Si sorrise e si brindò, uomini e donne dai capelli di paglia e dal cuore di zucchero aprirono le porte della loro casa, versarono nei calici nettari dell'anno passato, si mescolarono le parole e le usanze barbare e nostrane in una Babele gioiosa e benevola, si parlò del mondo dal di dentro.
Sereno il cuore si saziò di bontà, gli occhi di colori e la pancia di deliziose pietanze.
Evviva le notti di prima estate. Evviva l'Alsazia.


Delle tante e buone ricette alsaziane, un po' tedesche e un po' francesi, ho scelto una torta di buon formaggio candido adagiata sul suo vassoio croccante e biscottato. Una sola piccola aggiunta di mio polso, un po' di cioccolato e frutti rossi, è venuta a legare come amica di pelle con questa ricetta. Eccola!





Cosa ci serve (per 8 porzioni):

Per la base:
  • 150 grammi di farina
  • 80 grammi di burro
  • 80 grammi di zucchero
  • un pizzico di sale
  • mezzo bicchiere di acqua
Per la crema:
  • 350 grammi di crescenza
  • 3 uova
  • 120 grammi di zucchero
  • un baccello di vaniglia per profumare
  • 50 ml di latte
  • 250 ml di panna montata
  • 75 grammi di fecola
  • un pizzico di sale
Per la decorazione
  • 100 grammi di cioccolato fondente
  • frutti rossi
  • zucchero a velo




Impastare velocemente con la punta delle dita gli ingredienti della base-biscotto, formare una palla, avvolgere con pellicola da cucina, lasciar riposare per un'ora. Poi foderare con questo impasto uno stampo da torta (28 cm) imburrato formando dei bordi abbastanza alti. Pungere il fondo con una forchetta.
Mescolare la crescenza con i tuorli, lo zucchero, il latte, la fecola e la vaniglia. Montare la panna e le chiare d'uovo a neve ferma ed incorporare con un cucchiaio al composto. livellare la crema sulla base di biscotto.
Cuocere a forno caldo, a 180 gradi per 45 minuti circa, la crema tende a gonfiare tantissimo. Quando la torta è cotta, togliere dal forno e lasciar riposare per un'ora.
Far sciogliere il cioccolato a bagnomaria, livellare nella parte centrale della torta, lasciar raffreddare. Decorare con i frutti rossi e lo zucchero a velo prima di servire.




venerdì 22 febbraio 2013

Hamburger classico in crosta


L'ho visto da qualche parte e mi è piaciuta l'idea...
Poi l'ho preparato in casa e l'idea è piaciuta anche ad altri...
Il tempo fuori si è travestito da selvaggio, il freddo fa da padrone alla giornata, i fiocchi di neve si danno alle danze. Diamoci anche noi ancora un alibi invernale.
Che possono farci un po' di calorie in più?
Quando si ferma il maltempo... a partire da lunedì...
si inizia con la dieta!
(forse...)


Cosa ci serve (per 4 persone):
  • 5 etti di macinato di vitello
  • una cipolla tritata fine
  • 2 fette di pane raffermo bagnate e strizzate
  • un uovo
  • due cucchiai di latte
  • due cucchiai di salsa di pomodoro
  • sale
  • pepe
  • un mazzetto di prezzemolo
Per la "vestizione"
  • un foglio di fasta sfoglia
  • 4 cucchiaini di senape
  • 4 cucchiaini di ketchup
  • poco sesamo

Impastiamo il macinato con il resto degli ingredienti e lo lasciamo insaporire in frigo per circa un'ora.
Ricaviamo e formiamo poi 4 hamburger grandi.
Stendiamo con il mattarello la pasta sfoglia abbastanza sottile e la dividiamo in quattro sfoglie più piccole. Mettiamo nel centro di ogni sfoglia un cucchiaino di senape e un cucchiaino di ketchup, posizioniamo di sopra il nostro hamburger e chiudiamo a pacchetto.
Spennelliamo con poco olio e spolveriamo con il sesamo. Andiamo a cuocere in forno fino a far prendere un bel colore dorato alla nostra preparazione. L'hamburger all'interno rimane morbido e succoso! 




Serviamo con insalata fresca di stagione.
Buon appetito!



mercoledì 20 febbraio 2013

Trahanòpita con formaggio feta e menta

C'era una volta una pietanza insolita e particolare, il trachanà che si preparava con cura e rigorosità in tutte le case della campagna greca.  Nel mezzo della calura estiva, alla fine del raccolto, tutte le donne giovani e vecchie facevano sposare il biondo grano dei campi benedetti dal sole con il  buon latte delle pazienti pecore e le uova fresche dal pollaio. 
Creavano così il profumato trachanà, lo stendevano poi su tavole di legno e a turno gli badavano per giorni e notti, lo coccolavano, lo ventilavano scacciando gli insetti, fino a che non si fosse asciugata bene la umile e rustica pastina, racchiusa poi in teli di lino e conservata nella dispensa per tutto l'inverno, compagna fedele della zuppa quotidiana.
Poi sono passati anni di mode e di tendenze nuove, anni spensierati e precipitosi, dai sapori artificiali e dalla pubblicità illusoria e questa pietanza, così buona, genuina e nutriente, fu dimenticata, la sua tradizione abbandonata, il suo sapore cancellato dai menù e dalle riviste glamour di cucina.
Ma per fortuna le mode passano come le influenze virali... ed è giunto il tempo in cui le tradizioni dimenticate ritornano alla luce, sperimentano nuova gloria i sapori semplici, di una volta, ritrovano il loro posto nella nostra dispensa, come non mancavano mai dalla dispensa dei nostri nonni che benedicevano con immensa gratitudine la loro terra e i suoi prodotti.
Ed eccoci qui nella nostra cucina con una deliziosa trachanòpita, una torta salata arricchita dal formaggio feta e profumata con tanta buonissima menta!



Cosa ci serve:
  • una tazza grande di trachanà
  • 2 tazze di latte
  • 300 grammi di formaggio feta
  • 3 uova
  • 2 cucchiaiate di olio
  • pepe
  • menta fresca un mazzetto
Per la sfoglia:
  • 400 grammi di farina
  • 30 ml di olio
  • 250 ml di acqua
  • poco sale
  • un cucchiaino di aceto di vino


Prepariamo l'impasto per la sfoglia mescolando alla farina tutti gli ingredienti liquidi, lavoriamo bene fino a formare una palla liscia e lasciamo riposare per circa un'ora. Facciamo scaldare il latte, vi versiamo il trachanà e lasciamo che si gonfi (ci vuole circa un'ora anche per questo procedimento). 
Dividiamo l'impasto in 4 parti e con il mattarello apriamo 4 sfoglie sottili. Le lasciamo asciugare e le stendiamo alla base del nostro tegame ungendole con poco olio.
Prepariamo il ripieno aggiungendo al trachanà (che nel frattempo si è gonfiato assorbendo il latte) il formaggio feta sbriciolato, le uova sbattute, l'olio, il pepe e la menta. Solitamente non serve il sale perché la feta è abbastanza salata, comunque si può assaggiare il ripieno ed eventualmente aggiungerne. Versiamo il ripieno sulle sfoglie ed inforniamo a 180 gradi per un'ora circa.





Con questo post partecipo al linky party del blog 



lunedì 18 febbraio 2013

biscottini casalinghi al sesamo

Latte, biscotti e coccole per una mattina di febbre e influenza...
Questi biscotti sono fantastici, si fanno in un attimo, sono semplici e buoni da inzuppare nel latte o nel caffè. Perfetti per il nostro barattolo delle meraviglie casalinghe!
Ora ci accomodiamo per bene nell'abbraccio del divano, stendiamo la copertina sulle gambe, apriamo il nostro libro e ...via con il primo biscotto!




Cosa ci serve (per circa 45 biscotti):

  • 100 grammi di burro
  • 100 grammi di zucchero
  • 100 grammi di fecola
  • 200 grammi di farina
  • 2 tuorli
  • mezzo bicchiere di latte
  • un cucchiaino di lievito
  • un cucchiaino di bicarbonato
  • vaniglia per profumare
  • sesamo per rivestire
Lavoriamo a spuma in una capiente ciotola il burro ammorbidito con lo zucchero, aggiungiamo i tuorli e la vaniglia. sciogliamo il bicarbonato nel latte e versiamo a filo nel nostro composto. Aggiungiamo a cucchiaiate le farine e il lievito. Impastiamo a mano regolando la quantità di farina di cui abbiamo bisogno, il nostro impasto finale deve essere sodo e liscio.
Modelliamo a piacere i nostri biscotti e li passiamo nel sesamo da entrambi i lati. Inforniamo a 180 gradi per 15 minuti circa.



giovedì 14 febbraio 2013

Tartufini dolcissimi come baci... per innamorati...




Cosa ci serve (per due innamorati ...molto golosi!):

  • 150 grammi di mascarpone
  • 2 cucchiai di zucchero al velo
  • 200 grammi di cioccolato fondente
  • cacao amaro in polvere

Fare una crema con il mascarpone e lo zucchero a velo, aggiungere il cioccolato sciolto a bagnomaria e lasciare riposare il composto per una mezz'oretta in frigorifero.

Formare delle palline della dimensione di una nocciola e tuffarle nel cacao amaro. Metterle nei pirottini e conservarle in frigorifero fino al momento di servire.




Grazie a Claudia per la ricetta e Buon San Valentino a tutti!!!



Con questo post partecipo al contest la Cucina Del Cuore del blog http://www.laromadelcaffe.com/

cuore 3


lunedì 11 febbraio 2013

Frittelle di baccalà con salsa di noci e aglio (skordalià)

A Carnevale ogni... fritto vale!

Nevica, nevica, ma per quanto ancora può nevicare? L'inverno giunge alla sua fine, il grande cerchio della vita si chiude e ci si prepara a ricominciarlo, daccapo, con nuova energia, con una fresca, brillante e colorata primavera.
Ora è Carnevale, tempo di confine tra fine e inizio, tra Morte e Vita.
Le anime dei tempi passati sussurrano alle orecchie dei vivi, pretendono di assaggiare pietanze succulente, di sorseggiare vini vellutati, di annusare il profumo di giovani fanciulli, di buttarsi con loro nel ballo, negli amori oppure nel dolore... Il tempo non è più tempo, tutto comincia e finisce allo stesso punto, i saggi si azzuffano, i ricchi chiedono l'elemosina, serve il padrone e ordina lo schiavo, si ride di tristezza, si piange di felicità.
Chi può resistere agli spiriti? Chi può resistere alla vita? Balli, non sai bene con chi, non sai nemmeno se sei tu a ballare.
Ridi, prendendo in giro il mondo. La tua risata scongiura il Male. Oppure no...
Tutto si mescola, il Bello e il Brutto ti guardano abbracciati dall'altra parte dello Specchio.
Chi sei? Più non lo sai.
Un Momento e l'Eternità lottano nelle tue viscere,
sei niente e sei tutto. Un grande petardo scoppia dentro e fuori di te.
Indossi la tua maschera e scendi in strada...





Cosa ci serve (per 6 persone):


  • 2 filetti grossi di baccalà sotto sale (800-1000 gr)
  • 200 gr di acqua frizzante
  • 200 gr di farina (aggiungere se serve)
  • 2 cucchiaiate di olio extravergine di oliva
  • sale (eventualmente)
  • pepe a piacere
  • olio per friggere

Andiamo a scegliere dei filetti di baccalà belli grossi perché sono più morbidi e si dissalano più facilmente. Dalla sera prima eliminiamo la pelle e tagliamo a tocchetti, lasciamo dissalare in abbondante acqua che cambieremo ogni 2-3 ore. E' necessario cambiare l'acqua diverse volte, servono circa 12-24 ore per dissalare bene i nostri filetti. Li assaggiamo e li asciughiamo con carta assorbente.
Prepariamo la pastella con la farina, l'acqua frizzante, l'olio, il pepe ed eventualmente pochissimo sale. La nostra pastella deve essere morbida e quando vi immergiamo i pezzetti di baccalà devono rimanere ben coperti. Lasciamo riposare mezz'ora in frigo.
Scaldiamo l'olio e friggiamo le nostre crocchette finché non diventano dorate. 
Serviamo con una cucchiaiata abbondante di skordalià!

Tradizionalmente in Grecia le crocchette di baccalà si servono con una meravigliosa salsa all'aglio che si chiama skordalià (skordo = aglio) e di cui esistono numerose versioni lungo il territorio greco. La più gustosa è la versione arricchita dalle noci che addolciscono il forte sapore dell'aglio, lasciando però alla salsa tutta la sua piccantezza! Una delizia!

Per la skordalià:

  • 2 spicchi di aglio
  • 2 patate medie lessate con la buccia
  • 2-3 fette di pane raffermo ammollate e strizzate
  • 1 cucchiaio di aceto di vino
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • sale
  • 100 grammi di noci

Lavoriamo nel tritatutto l'aglio con il pane, l'aceto e l'olio. Aggiungiamo le patate spelate a pezzettini. Per ultime aggiungiamo le noci e aggiustiamo di sale. La consistenza della skordalià deve essere quella di una morbida mousse. Se ci risulta più spessa, possiamo ammorbidirla con poca acqua.
Da leccare i baffi!!!






martedì 29 gennaio 2013

Torta di mandorle allo sciroppo di cioccolato

Vecchie favole in nuove avventure


Oggi ci siamo svegliati presto.
Non abbiamo bevuto il nostro latte. Ci siamo lavati con l'acqua gelata.
Non funziona lo scaldabagno senza petrolio.
A scuola certamente ci siamo andati.
Α piedi, causa sciopero.
Un pochino ci siamo stancati...
Tre chilometri e mezzo sono una certa distanza...
Poi è successa una cosa che non abbiamo capito bene e uno di noi è svenuto!
L'hanno portato in ospedale, ma come si è dimostrato in seguito,
suo padre non era assicurato perché lavorava in nero
così non lo hanno curato granché.
Gli hanno però suggerito di mangiare meglio...
Una colazione ricca e altre scenografie del genere tirate fuori da vecchie favole.
Uno o due della nostra classe hanno domandato che cos'è la colazione..
Mi pare che non leggano favole la sera...
E' arrivata una buona signora a portare una donazione alla scuola.
Ha saputo, disse, dell'incidente e pensò di
sacrificare i biscotti pomeridiani di Fido
per i bambini che svengono di fame.
Ora facciamo merenda con i biscotti per cani.
Nessuno si è lamentato per il mal di pancia.
Nemmeno per altre cose, più serie.
A lezione la maestra parlò a proposito di Giustizia Sociale.
Non fu una lezione molto comprensibile.
Forse è colpa dei tempi.





Cosa ci serve (per 12 porzioni):

  • 1 tazza di zucchero
  • 1 e 1/2 tazza di pangrattato
  • 2 e 1/2 tazza di mandorle pelate 
  • 6 uova
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 1 tazzina di cognac
  • 2 cucchiaini di lievito
Per lo sciroppo
  • 150 grammi di zucchero
  • 150 ml di acqua
  • 50 ml di latte
  • 100 grammi di cioccolato fondente

Lavoriamo bene i rossi d'uovo con lo zucchero fino ad ottenere una schiuma soffice, aggiungiamo il cognac, la cannella e le mandorle tritate abbastanza sottili. Per ultimo aggiungiamo il pangrattato e il lievito, alternativamente alle chiare d'uovo sbattute a neve fermissima.
Versiamo e livelliamo in una teglia imburrata ed inforniamo per 35 minuti circa.
Nel frattempo prepariamo lo sciroppo.
In una pentola con il fondo spesso mescoliamo lo zucchero e l'acqua e portiamo ad ebollizione, poi abbassiamo il fuoco e lasciamo bollire piano. Sciogliamo il cioccolato nel latte tiepido e aggiungiamo allo sciroppo, lasciamo addensare per una quindicina di minuti circa.
Versiamo lo sciroppo caldo sopra la torta appena sfornata e lasciamo raffreddare completamente prima di tagliare.








Tragica ispirazione dalla seguente immagine vista per caso su facebook:

(non è possibile che i cani dei ricchi vivano meglio dei figli dei poveri)




martedì 25 dicembre 2012

Tortini di zucca con provola piccante

Dov'è la festa, dov'è la festa? gridavano gli elfi.
Dov'è l'albero, dove sono i dolcetti? mugugnavano le renne.
Dove ci porta mai Babbo Natale? si chiedevano gli angioletti.
Il posto era squallido, grossi palazzoni di grigio cemento, freddi, bui e senza un appiglio dove appendere lucine, addobbi o dove far riposare un attimo la luna nel suo cammino. Nessuno cantava, nessuna ballava, non c'era qui il dolce profumo della cannella e dell'arancia, non si intravedeva il consueto bagliore della fiamma natalizia. Qui non era Natale, in questo posto c'era solo Notte.
Babbo Natale, disse l'elfo insolente, ammettilo, hai sbagliato indirizzo!
Un randagio spelacchiato che sonnecchiava su una lurida coperta rizzò le orecchie, poi balzò in piedi gioioso:
E' qui! Babbo Natale non ha sbagliato! La festa è qui!
C'erano persone con la pancia vuota e persone con il cuore vuoto, bambini con le mani vuote e un grandissimo tavolo vuoto. Non c'erano addobbi, non c'erano vini preziosi né leccornie. Mancava tutto tranne una cosa che scorreva nelle vene di tutti in abbondanza: la Speranza.
Ecco! disse Babbo Natale. Passeremo qui il nostro Natale, ora che il lavoro è finito. Scaricate i pacchi! Stasera divideremo i nostri regali con tutte queste persone!
Fu la festa più bella di tutte.
Fu il regalo più vero.
Buona notte...






Cosa ci serve (per 6 porzioni)

  • 500 grammi di zucca
  • 50 grammi di farina
  • 50 grammi di parmigiano
  • 150 ml di panna
  • un uovo
  • sale
  • pepe
  • noce moscata
  • foglie di salvia
  • provola piccante
  • fettine di speck

Facciamo cuocere la zucca intera in forno coperta con un foglio di alluminio per circa 2 ore. La lasciamo raffreddare, la tagliamo, eliminiamo i semi e frulliamo la polpa per ottenere una crema vellutata.
Preleviamo 500 grammi della polpa e li mescoliamo con la farina e il parmigiano, aggiungiamo la panna e il rosso d'uovo. Regoliamo di sale, aggiungiamo salvia tritata, pepe e noce moscata a piacere.
Per ultimo aggiungiamo il bianco d'uovo sbattuto a neve. Versiamo l'impasto in piccoli stampini monoporzione e vi infiliamo pezzetti di provola piccante. Inforniamo a 200 gradi per 20 minuti.
Possiamo servire semplici così, oppure con fettine di speck rese croccanti scaldandole su un tegame antiaderente! Buon Natale!

lunedì 17 dicembre 2012

Babà Natalizi al Rum e Caramello Dorato

Sta arrivando il Natale, pensava la piccola fatina, come la addobbo quest'anno la Terra delle Fate? I fiorellini si sono appassiti con il freddo, le stelle si sono offuscate dalle nuvole, le lucciole si sono addormentate, la polvere fatata non luccica quando è triste...
Guardava dalla sua finestra il mondo fatato addormentato e con la testa presa dai pensieri si mise a preparare il suo caffè. I tempi sono diventati difficili, gli elfi non trovano più frutti nel bosco, i figlioletti dell fate hanno fame e hanno freddo, molti di loro non troveranno regali sotto l'albero quest'anno.
Che cosa faccio, che cosa faccio...
Aveva in mente dei piccoli dolcetti magici da preparare per tutti, di quelli che come spugnette assorbono lo sciroppo fatato e lo trasformano in dolcezza inebriante nella bocca di chi gli da un morso alla festa di Natale.
Girovagando un pomeriggio nell'Oscuro Bosco ha trovato un basso cespuglio nascosto, pieno di minuscoli frutti rossi, li ha molto ammirati e ora sogna di usarli per il regalo ai suoi amici...
"Mamma mia!" si sveglia all'improvviso dal suo sogno, "il mio caffè! Che sbadata che sono, nel pentolino non ho messo altro che zucchero!"
Immerge il cucchiaino nel pentolino e lo tira fuori tenendolo alto, una goccia di oro bollente le cade sul dito, ai! Il cucchiaino le scappa dalla mano, vola nell'aria tratteggiando un fulmine dorato al suo passaggio, la fatina lo guarda estasiata, riprende il cucchiaino e so scuote forte, una pioggia dorata cade sul suo tavolo.
Eccola la magia che cercavo!!!
E con il dolce e dorato caramello addobba la festa di quest'anno!
Circa allo stesso modo ho preparato anch'io i miei babà e mi è rimasta come regalo un'enorme bolla sul dito!




Cosa ci serve (per 12 babà):

  • 120 grammi di manitoba
  • 40 grammi di farina 00
  • 15 grammi di lievito fresco
  • 3 uova
  • 15 grammi di miele
  • 50 grammi di margarina
  • pochissimo sale
Per lo sciroppo:
  • 200 grammi di zucchero
  • 400 ml di acqua
  • una tazzina di rum
Per il caramello:
  • 100 grammi di zucchero
  • pochissima acqua
Facciamo sciogliere il lievito in due cucchiaiate di acqua tiepida, aggiungiamo una cucchiaiata di farina e mescoliamo bene. Copriamo con un telo e lasciamo che "si svegli" il lievito per circa una mezz'ora.
Dopo la mezz'ora mescoliamo il lievito con il miele, aggiungiamo successivamente la farina, le uova ad una ad una, la margarina ammorbidita e il sale. Lavoriamo bene l'impasto per farlo diventare velluttato.
Andiamo a riempire fino a un terzo della loro altezza 12 formine da muffins, lasciamo lievitare in luogo caldo finché non triplicano di volume.
Inforniamo a 170°C per 15 minuti circa, devono raggiungere un bel colore dorato. lasciamo raffreddare completamente.
Nel frattempo prepariamo lo sciroppo con lo zucchero, l'acqua e il rum e lasciamo addensare lentamente sul fuoco (circa mezz'ora). Quando lo sciroppo è pronto, vi immergiamo i babà freddi, li lasciamo assorbire bene e li scoliamo dallo sciroppo in eccesso.
Lasciamo raffreddare e decoriamo a piacere. Io ho scelto il caramello e i frutti di bosco per creare un'atmosfera magica di Natale!




giovedì 13 dicembre 2012

Aspettando Babbo Natale - Biscotti alla cannella e zenzero

La piccola Blanca aspetta con ansia Babbo Natale. Ha i capelli neri e gli occhi nerissimi, è arrivata con un aereo grande dal Paese Dove Non C'è Mai Inverno al Paese Dove Il Natale E' Molto Luminoso.
Ogni sera si accendono le Luci dell'Albero, si distingue la Lettera, scritta in lingua straniera e canterina, Lettera al Santo dei Bimbi e degli Elfi. Mio caro Babbo Natale... La piccola Blanca soppesa i capricci e la bontà del giorno, misura di qua, aggiunge di la e decide: oggi sono stata molto buona, mi avrà visto Babbo Natale mamma?
Luccica addobbato il Calendario Rosso, si aprono una ad una ogni sera le mollette, fa l'occhiolino dall'alto il Santo, un piccolo pacchettino ogni sera mantiene accesa la tenera fiammella del sogno.

I biscotti sono usciti deliziosi dalle mani di mamma e figlioletta. Il nostro albero è venuto un pochino storto in cima e una delle stelle si è abbrustolita parecchio, ma per tutti questi dettagli ci piace ancora di più!







Cosa ci serve (per 50 biscotti circa):
  • 350 grammi di farina
  • 150 grammi di burro
  • 150 grammi di zucchero
  • 150 grammi di miele
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 2 cucchiaini di cannella
  • mezzo cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
  • 2 cucchiaini di zenzero
  • mezzo cucchiaino di bicarbonato
  • 2 cucchiaiate di cacao amaro
  • un pizzico di sale

Lavoriamo lo zucchero con il miele e il burro freddo, aggiungiamo pian piano tutti gli ingredienti. Impastiamo bene che si amalgamino, prepariamo una palla d'impasto, la copriamo con pellicola da cucina e lasciamo riposare in frigo per 2 ore.
Passate le due ore riprendiamo il nostro impasto, lo stendiamo in una sfoglia di circa mezzo centimetro e con le formine per biscotti che ci piacciono ritagliamo tanti disegni. E' importante usare la quantità di impasto necessaria per ogni teglia, lasciando il resto dell'impasto in frigo.
Inforniamo a 180°C per 8 minuti circa per teglia.





La glassa è la stessa della ricetta precedente:
  • 1 bianco d'uovo
  • 150 grammi di zucchero a velo
Andiamo a montare a neve fermissima l'albume e poi aggiungiamo gradualmente lo zucchero a velo. La glassa deve risultare di colore bianco candido e di consistenza molto densa. Se risulta molto liquida possiamo aggiungere ancora un pochino di zucchero a velo.





Il Calendario Rosso!



mercoledì 12 dicembre 2012

Torta al limone con candida glassa

Pomeriggio, l'ora sacra del rituale del caffè. Decisamente greco. Gli ultimi raggi del sole invernale tingono di rosso i margini delle foglie della magnolia, inciampano un attimo sui merletti della tenda e si scagliano allegri sul muro del mio salotto, come bambini che giocano a nascondino in strada.
Esito un momento tra il lokum e la torta, cosa metto nel piattino a tener compagnia al caffè, decide per me l'ultimo raggio che si posa invitante sulla candida glassa, buonissima torta al limone, tocco con il coltello la crosta, croccante e ricca, si sparge il profumo del limone, inebriante come il sapore.
Un elegante vestitino che avevo adocchiato in una vetrina per Capodanno... è meglio se lo scordo...


 



Cosa ci serve:

  • 3 uova
  • 175 grammi di zucchero
  • 140 grammi di farina
  • 1 limone (succo e scorza grattugiata) non trattato
  • 100 ml di panna
  • 40 grammi di burro
  • 50 grammi di scorza di limone candita
  • mezza tazzina di limoncello
  • mezza bustina di lievito
Per la glassa:
  • un albume
  • 150 grammi di zucchero a velo
Con una frusta lavoriamo il burro con lo zucchero per ottenere una spuma soffice, aggiungiamo le uova intere  e la panna non montata e continuiamo a lavorare. Profumiamo con la scorza grattugiata, il succo di limone e il limoncello. Setacciamo la farina con il lievito e andiamo ad aggiungerla nel composto delle uova. Per ultima aggiungiamo la scorza candita sminuzzata.
Versiamo in uno stampo da plumcake imburrato ed inforniamo per 35 minuti a 180°C.
Nel frattempo prepariamo la glassa, lavoriamo l'albume con la frusta a neve ferma e aggiungiamo gradualmente lo zucchero a velo, fino ad ottenere una glassa densa e lucida. Se l'uovo è molto grande, possono servire più di 150 grammi di zucchero a velo.
Quando la torta è pronta la lasciamo raffreddare, la sformiamo e vi versiamo la glassa. Lasciamo asciugare bene prima di servire. 

martedì 11 dicembre 2012

Frittelle sfiziose con ricotta e salsiccia

Prima neve. Prime gelate notturne. Tanta voglia di serate in casa con gli amici! Un po' l'aria natalizia, un po' l'aria di crisi economica favoriscono la crescita di feste in casa con persone care. L'albero brilla in compagnia, il divano abbraccia le risate, la grande tavola in centro carica di chiacchere e confidenze tende i suoi vassoi di leccornie, versa il vino nelle coppe, ammalia i commensali, restate con me, un altro boccone, un altro sorso, strega e regina, ci intrattiene ai suoi grembi fino a notte fonda...
Salute allora! Un altro sorso! Un altro boccone!




Cosa ci serve (per 4 persone):

  • 250 grammi di farina
  • un cubetto di lievito (25 grammi)
  • una grande patata lessata (200 grammi)
  • un pizzico di sale
  • un pizzico di zucchero
  • una salsiccia fresca (100 grammi)
  • 100 grammi di ricotta fresca
  • foglie di salvia
  • olio per friggere

Riduciamo a purè la nostra patata. Andiamo a sciogliere il lievito di birra in mezzo bicchiere di acqua tiepida, mescoliamo lievito e farina, aggiungiamo un pizzico di sale, un pizzico di zucchero, il purè della patata ed impastiamo per amalgamare bene tutti gli ingredienti. L'impasto deve risultare abbastanza molle, se ci sembra più denso aggiungiamo poca acqua sempre tiepida. Lasciamo riposare in un ambiente caldo per 2 ore.
Riprendiamo dopo le due ore il nostro impasto (che dovrà essere raddoppiato) e formiamo tante piccole palline nelle quali richiudiamo un pezzetto di salsiccia, un pezzetto di ricotta e una foglia di salvia (vengono circa 20 palline). 
Friggiamo in olio bollente, serviamo tiepide con una spolverata di sale!

sabato 8 dicembre 2012

Pere e cioccolato con dolci briciole e cannella

Arriva presto l'ora delle favole in dicembre, si accendono lentamente le finestrine del palazzo di fronte, le cinque buio pesto, luccica una qualche stellina frettolosa sul blu notte del cielo, della luna neanche l'ombra, provo a salire attentamente le scale, per non finire a capitombolo e far ridere a crepacuore gli gnomi... Accendo subito l'Albero, così mi piace di più cucinare, alla luce fiocca delle lucine colorate e le palle di vetro soffiato, la ragnatela brillante e la pioggia d'argento, gli addobbi di stoffa e il piccolo nido di pettirossi in cima, subito sotto la grande stella.
Cosa vi offro stasera? Di notte si fortifica il freddo e la tristezza, qualcosa di caldo e croccante insieme, una cucchiaiata di dolcezza di pera e cioccolato, per coccolarvi un po', respirate profondamente la cannella e il burro, lasciate fermare un attimo l'uvetta al dente e lasciatevi andare ai più magici dei sogni...





Cosa ci serve (per 8 persone):

  • 5 pere grandi
  • un limone non trattato
  • 200 grammi di cioccolato fondente freddo da frigo
  • 50 grammi di uvetta
  • un cucchiaino di cannella
  • 100 grammi di zucchero
  • 100 grammi di farina
  • 60 grammi di burro freddo da frigo

Per prima cosa mettiamo a bagno l-uvetta in acqua tiepida. Laviamo le pere, togliamo la buccia e i semi e tagliamo a piccoli cubetti. Bagniamo con il succo di limone per non farle annerire, disponiamo in una grande pirofila e le condiamo con la scorza del limone grattugiata e la cannella. Aggiungiamo l'uvetta strizzata e mescoliamo bene.
Sminuzziamo il cioccolato con un grosso coltello su un tagliere di legno e distribuiamo le briciole sopra le pere.
In una ciotola impastiamo velocemente il burro freddo con la farina e lo zucchero senza lavorarlo troppo. Formiamo delle grosse bricciole che andremo a spargere sopra il composto delle pere facendo attenzione di coprirle tutte.
Inforniamo a 180°C per 25 minuti circa fino a che non si formi una crosticina dorata. Questo dolce è buonissimo da servire tiepido, ma è ottimo il giorno dopo!!! (e si taglia meglio...)




martedì 4 dicembre 2012

Pacchettini natalizi di salsiccia in sfoglia di porri


Dicembre, c'è aria di Natale!! Spuntano lucine qua e la come funghetti fosforescenti, luccicano tenere bollicine sugli alberi addobbati, l'angolo della strada sa di castagna e di caramello caldo. Le torte preparano i loro abiti da festa, i biscotti vanno innevati di zucchero a velo, dai cassetti escono furtive le tovaglie ricamate per prendere un pochino di aria prima della festa... Pianto due tre chiodi di garofano su un'arancia e mi metto al lavoro per il primo colore del Natale, il verde! Un pacchettino ben confezionato, il primo regalo di dicembre, antipasto veloce e facile, bocconcini di salsiccia in sfoglia di porri. Buon appetito a tutti!




Cosa ci serve (per 6 persone):

  • due porri grandi
  • due salsicce ferraresi
  • mezza tazzina di olio
  • una tazzina di vino bianco
  • sale
  • pepe
  • noce moscata
  • rafia o spago da cucina

Apriamo attentamente  le foglie dei porri, le laviamo bene e le immergiamo per cinque minuti in acqua bollente senza mescolarle molto per non romperle. Successivamente le scoliamo dall'acqua e le lasciamo raffreddare su uno strofinaccio pulito.
Togliamo la membrana esterna delle salsicce e con la mano formiamo tanti piccoli bocconcini. Tagliamo a quadretti le sfoglie di porro e le riempiamo con i bocconcini di salsiccia. Chiudiamo i pacchettini, li confezioniamo a regalo con strisce di porro e fermiamo con lo spago.





Scaldiamo l'olio e vi rosoliamo i nostri bocconcini da entrambi i lati, aggiungiamo il sale, il pepe e profumiamo con una grattugiata generosa di noce moscata. Spegniamo con il vino e lasciamo cuocere con la loro salsa per circa 10 minuti. Più semplice di così non si può!!!



lunedì 3 dicembre 2012

Revythada - zuppa di ceci

Una preghiera biancazzurra per ogni giorno dell'anno. Tetti e terrazze candide, ornate di corni e boccali di terracotta. Sole impetuoso, vento che spazza senza pietà le aride colline, capre scalatrici dalle forti gambe. Croci bianche che si lanciano come colombi guerrieri nel blu del cielo. Silenzio. Mare.
Sifnos è un rosario di 365 chiesette, costruite, scavate, infilzate in ogni angolo dell'isola. Il bianco splende, ferisce quasi gli occhi, riposi un po' lo sguardo sul turchese e sul blu dell'acqua, cala la sera, respiri profumi antichi, fico e cappero, timo e maggiorana, mentuccia e basilico. 
La domenica mattina, terminata la messa, le massaie di Sifnos aprono i forni di terracotta e tirano fuori una delizia che cuoce lentamente dalla sera prima, è la famosa revythada, la zuppa di ceci che si sciolgono in bocca.




Cosa ci serve (per 4 persone):

  • 400 grammi di ceci 
  • una cucchiaiata di bicarbonato
  • una cipolla grande
  • una tazzina da caffè di olio
  • sale
  • pepe
  • rosmarino
  • limone

Mettiamo i ceci in una capiente pentola dalla sera prima, li copriamo di acqua calda, chiudiamo con il suo coperchio e lasciamo riposare tutta la notte.
Il giorno dopo i nostri ceci si saranno gonfiati e saranno pronti da cucinare. Aggiungiamo il bicarbonato e lasciamo riposare per un'altra ora. Poi eliminiamo l'acqua e poniamo i ceci in uno strofinaccio pulito e li strofiniamo energicamente per eliminare buona parte delle pellicine bianche. Laviamo bene alla fine i nostri ceci.
Rimettiamo tutto in un recipiente di coccio adatto a cotture lunghe, aggiungiamo l'olio, il pepe, il rosmarino sminuzzato e la cipolla tritata. Copriamo di abbondante acqua i ceci, chiudiamo bene il recipiente e poniamo in forno per 5-6 ore a 150°C. 
Quasi alla fine della cottura apriamo il contenitore per aggiustare di sale e regolare la quantità di acqua della zuppa. Quando i ceci saranno cotti, apriamo il coperchio del recipiente ed irroriamo con il succo di limone a quantità desiderata. Io solitamente uso 2 limoni perché mi piace il sapore della revithada abbastanza acidulo.
Servite con del rosmarino fresco e fettine di pane tostato!